Le parole di mister Corini alla vigilia della sfida contro gli arancioneroverdi

Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate oggi dal tecnico delle rondinelle Eugenio Corini, che ha parlato alla stampa nella sala stampa del Rigamonti prima di partire per il Veneto:

“Abbiamo due squalificati, Viviani ha l’influenza e Tremolada credo che potrà rientrare la settimana prossima, sta facendo lavori specifici.

Andrenacci? Sono molto felice per lui. E’ stato un periodo particolare per tutti e soprattutto per lui, ma lo ringrazio per aver vissuto lo stato emotivo con grande professionalità gestendo una situazione complicata. La prevenzione che il nostro staff medico attua si è rivelata fondamentale.

La sosta? La capacità di un allenatore si basa sul non creare situazioni di alibi e di comodo. Non so se sarebbe stato meglio giocare dopo 6 giorni o dopo 15, prendo il campionato per quello che è, strutturando allenamento funzionali per i miei ragazzi. Peccato per infortuni e squalifiche.

Il Venezia? Squadra importante, costruita per fare un campionato di vertice, hanno giocatori importanti, come Di Mariano,, una linea difensiva forte ed una rosa ampia ed un centrocampo che sa palleggiare con Bentivoglio ma non solo. Sta facendo molto bene, hanno recuperato giocatori fondamentali per loro come Pinato, solo solidi e Zenga ha affrontato squadre importanti facendo sempre risultato tranne con il Cittadella, kappao che vorranno riscattare. Occhio alle palle inattive e ai contrattacchi. Preparata con attenzione, sappiamo di avere le armi per fare una partita di livello che spesso permette di ottenere anche un risultato positivo.

La vittoria in trasferta la vogliamo fortemente. Ma noi ragioniamo per macro obiettivi, una gara alla volta. Abbiamo la consapevolezza per fare bene, in alcune ci è mancato qualcosa per vincere, altre potevamo perderle, ma adesso pensiamo solo al Venezia.

Ci saranno oltre mille tifosi bresciani? Bellissimo, ringraziamo di cuore i nostri tifosi che ci seguono sempre. L’ambiente percepisce un entusiasmo nuovo e ci sentiamo questa responsabilità”.

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