Le parole di mister Corini nella conferenza stampa prima di Brescia-Foggia

Queste le parole di mister Eugenio Corini prima della sfida contro il Foggia, in programma oggi alle 15 allo stadio Zaccheria.

“Abbiamo avuto una settimana tipo che ci ha permesso di recuperare i giocatori velocemente: complimenti a staff sanitario e chi lavora sul recupero infortuni. Noto che il livello di intensità e di qualità negli allenamenti si sta alzando notevolmente. Più è così, più saremo pronti ed efficaci in partita.

Sappiamo di avere qualità e caratteristiche importanti ma solo con la forza di avere il macro obiettivo che è la gara successiva, impegno, volontà e professionalità in settimana, così costruiremo una classifica migliore. Ma per ora la B a 19 ha una qualità complessiva più alta, meno sacche di classifica tranquille, in un attimo sogni o vai in difficoltà. Secondo me miglioriamo tanto se l’approccio continuerà ad essere lo stesso. Allora insieme faremo qualcosa di importante.

Ho lavorato tanto sulla testa, i limiti li crei nella testa, attraverso questo cambi la mentalità chiedendo qualcosa in più, a servizio del collettivo. Io cerco di capire il gradi di recettività dei giocatori, stiamo mettendo qualcosa di importante e questo sarà il valore assoluto.

Donnarumma e Gastaldello hanno svolto una settimana tipo, gestendosi solo all’inizio, nell’amichevole di metà settimana era normale ci fosse un po’ stanchezza ma ci sta, poi sono tornati in freschezza subito. Alfonso ha seguito il primo allenamento ieri e sta bene, e sono tutti a disposizione.

Nember? Abbiamo lavorato nella mia seconda salvezza al Chievo in A, molto complicata. E con l’addio di Sartori avvenuto al raduno successivo si creò una situazione complicata ed un rapporto intenso che portò al Chievo molti giocatori importanti. E’ rimasta la stima per la professionalità e anche a Foggia ha fatto un mercato importante sostenendo l’allenatore sfiorando i playoff. Senza penalizzazioni sarebbe più in alto, è una squadra di valore.

Noi abbiamo una parte di follia, di coraggio di andare a cercare il gol, equilibrio e sfrontatezza che abbiamo dentro, con voglia di fare calcio e gol. E’ per noi una grande forza. Possiamo prendere gol ma anche sempre farne. E con questo spirito possiamo fare una prestazione importante a prescindere dall’evoluzione della partita. Possiamo fare una grande gara con risultato positivo.

Andrenacci ha dimostrato quello che pensavamo vendendolo allenarsi: lo ha dimostrato in gara, sapevamo di avere un ottimo vice Alfonso, ha dimostrato di essere più di un vice.

Sicuramente lo stile di gioco del Foggia è uno stile che dà loro un’indole offensiva, nonostante un sistema di 3-5-2 ma ha una logica di tecnica importante.

Non guardo la classifica sempre ma ogni tanto una sbirciata gliela si dà…

Dobbiamo evitare di permettere al Foggia di dare ritmo alla gara, rompendolo perché palleggiano bene e hanno un calcio di rinvio, dovremo dare densità chiudendo il campo al meglio, creando presupposti colpendo le zone che lasciano libere. Abbiamo qualità per gestire la gara e trovare zone di campo che abbiamo identificato dove possiamo creare pericoli.

Senso di appartenenza? Io penso che sia importante, è normale che per me Brescia rappresenti qualcosa di più ma mi spoglio della mia brescianità che porto con orgoglio. Un gruppo di lavoro si identifica quando capisce che l’obiettivo è comune e ognuno si sente importante. In un'altra situazione non avrei fatto le scelte che ho fatto con il Cosenza. Ma tutti meritano di sentirsi importanti, se no rimangono parole al vento. Se avremo dentro ognuno la voglia di sacrificarsi per la squadra ognuno troverà la squadra quando ne avrà bisogno. Per creare qualcosa di solido e forte che ti fa fare il secondo tempo come a Cittadella. Capacità di adattamento è fondamentale. Se saremo bravi possiamo costruire qualcosa che durerà nel tempo.

Spalek? L’ho visto molto cresciuto. Al mio arrivo era un po’ spento, nel 4-3-1-2 come punte era un non ruolo. Lo vedo più come esterno. Col Cosenza volevo avere una squadra che desse copertura in ampiezza. Sulla trequarti ci stiamo lavorando, è molto resistente e dinamico, dà superiorità in profondità ed è diverso da Bisoli, che è più mediano. Lavoriamo per gradi, sto cercando di capire se oltre a Tremolada che è più un palleggiatore posso avere un giocatore come lui che dà più profondità e permette di cambiare sistema di gioco”.

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