Le parole di mister Corini prima della sfida interna contro il Cosenza

Queste le parole di mister Eugenio Corini prima del match interno contro il Cosenza:

“Partiamo dai convocati. Alfonso ha avuto un piccolo problema in allenamento, una botta al ginocchio. Il ragazzo ha dato piena disponibilità per recuperare ma il rischio di peggiorare era troppo elevato. Preferisco preservarlo e abbiamo grande fiducia in Andrenacci.

Gastaldello ha svolto la rifinitura e rientrerà in gruppo la settimana prossima. Lancini ha avuto un indolenzimento e non ho voluto forzare ma rientrerà in settimana.

Dall’Oglio ha ancora un risentimento all’adduttore da gestire, anche lui non vogliamo rischiarlo e anche Viviani è rientrato ma sarà disponibile dalla prossima settimana. Lucca è un ragazzo della Primavera che sta facendo bene e Donnarumma rientrerà dalla settimana prossima. Belkheir idem. Ferrari ha una sofferenza al tendine rotuleo da gestire che lo condiziona nei movimenti e valuteremo.

Penso che sia una grande opportunità per la squadra, si parla spesso di gruppo e a volte arrivano queste occasioni importanti, è quindi fondamentale prepararsi bene in settimana come dico sempre ai ragazzi. Sono molto sereno perché vedo l’atteggiamento di tutti.

Stiamo lavorando tanto dal punto di vista mentale. Sono tutte ulteriori prove, dobbiamo avere spirito combattivo e mentalità importante, spostando sempre il limite.

Format B? Non ne parliamo. Per me è fondamentale preparare la partita col Cosenza, non abbiamo toccato minimamente l’argomento, non viviamo sulla luna ma c’è un presidente che detta la sua linea e aspettiamo. Il nostro macro obiettivo è la partita con il Cosenza.

E’ importante che tutti siano pronti e recettivi. Cittadella? Il primo tempo non benissimo, tolti i 10 minuti. Abbiamo perso le misure e avuto sfortuna innervosendoci. E? stato però molto importante la reazione e la voglia di vincere fino alla fine.

Rispetto le opinioni di tutti, soprattutto del presidente con cui ho un confronto quotidiano. Fa parte dell’atteggiamento e della qualità del gioco, noi giochiamo sempre a calcio e quindi aumentano i rischi.

Penso che il segnale più importante, espressione tecnico-tattica a parte, sia proprio l’anima e l’energia che la squadra mette in campo, con un grande cuore. Si farà amare dalla gente, noi dobbiamo essere i trascinatori. Ricordo col Palermo in casa che, in vantaggio di 2 reti, pressavamo tanto e la gente ci spingeva inibendo ancora di più l’avversario.

Cosenza? Hanno un allenatore importante con esperienza. E’ una squadra che ha superato una serie di turni playoff e si terranno stretta la categoria col coltello fra i denti. Difendono compatti anche molto bassi, ma sono molto rapidi nei contrattacchi, arrivano bene con i quinti e sfruttano gli interni. A Carpi hanno saputo cambiare il sistema in corso anche se il loro sistema di base è con i tre centrali ed i 5 centrocampisti. Qualche contrattacco lo subiremo, ma se succederà dovremo essere organizzati. Noi dobbiamo fare la partita.

Per me il macro obiettivo è sempre la partita che devo giocare. Le valutazioni sulla classifica le rimando a marzo e aprile”.

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