L'intervista completa del bomber biancazzurro

Queste le dichiarazioni complete rilasciate ieri in conferenza stampa allo stadio Rigamonti da Ernesto Torregrossa, durante il consueto appuntamento settimanale “Protagonisti”:

“La mancanza di gol non la sto vivendo benissimo, personalmente, ovvio. Però bisogna pensare alla squadra che sta facendo buoni risultati, siamo imbattuti da sei giornate e la priorità è quella. Manca la gioia personale e spero arrivi sabato.

 

Penso che nel calcio e in tutti i giochi di squadra ci sia bisogno del sacrificio. Magari in questo momento mi sto sacrificando però se i risultati di squadra sono questi ben venga. Il gol arriverà. L’anno scorso facevo questo tipo di lavoro e sono arrivati, anche se da dicembre, e la continuità è arrivata un po’ alla volta.

 

Penso che il sapermi adattare sia una qualità. Adattarmi a chi mi sta a fianco credo sia un pregio. Il fatto che mi adatti al compagno è una cosa positiva e lo condivide anche il mister, che mi dice di apprezzare molto questa mia caratteristica,.

 

Il gol lo cerco tanto, sì. Ho avuto anche sfortuna, o i portieri si sono superati. Ma sono lì e lo voglio tanto. Anche se la priorità è la squadra.

 

Se sei in campo la fiducia c’è, la senti di più anche se chi sta fuori fa un grande lavoro per il gruppo. Sono felice che il mister abbia così fiducia in me e lo apprezzo, lo ripago dando tutto in campo.

 

Sono davvero felicissimo purché facciamo gol. Siamo il migliore attacco con 15 reti, chiunque segni è una gioia. Ovvio, uno anch’io mi farebbe piacere…

Pescara e Palermo sono in alto però abbiamo fatto bene con loro. Abbiamo pareggiato 2 partite a tempo scaduto, se sommiamo quei 4 punti saremmo lì in alto. Ma il campionato essendo lungo ci ridarà quanto tolto, dobbiamo però essere continui e compatti.

 

Il format di B? Noi restiamo concentrati per le partite e sugli allenamenti. Non dico che non ci tocchi la questione, ma non ci tocca ora. Noi teniamo fuori dallo spogliatoio, come fatto anche ad agosto, questi argomenti per evitare distrazioni. Il pensiero del presidente è chiaro e condiviso.

 

La paternità mi ha dato qualcosa in più, in qualche modo bisogna comprare i pannolini (ride, ndr). Un’emozione indescrivibile, che mi ha dato più maturità anche in campo, magari aiutandomi ad essere più equilibrato e meno impulsivo. Mi vedo più grande di prima e quindi agisco con ancora più responsabilità.

 

Cosenza una svolta? Giocare in casa non è mai come le altre, ma hai motivazioni in più per cercare di fare bene davanti ai tuoi tifosi. Quest’anno vogliamo qualcosa di importante. A Cittadella c’era anche rammarico a fine gara, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che potevamo anche vincerla. Siamo consapevoli di essere una squadra forte. Nella ripresa fisicamente, tecnicamente e mentalmente è un paio di gare che facciamo davvero bene. Dobbiamo trovare l’equilibrio gestendo meglio le energie. Vogliamo che il Rigamonti torni ad essere il fortino inespugnabile di un paio di anni fa.

 

Sarà il mio modo di giocare, ma spesso prendo tante botte dagli avversari. Le scopro nel post partita ma sto bene e sono carico per la prossima partita.

 

Playoff o qualcosa di più? Certe cose non si dicono… Sappiamo che abbiamo qualità e potenzialità importanti. Anzi, non dobbiamo guardare a quello che potrebbe essere ma esserlo subito. Col mister stiamo proprio lavorando su questo, cercando di cambiare la mentalità. Dobbiamo abituarci a lottare per qualcosa in più. Che è sempre il punto o i tre punti, ma con la paura di quelli dietro è diverso che con il coraggio di quelli davanti. Più che con la paura di perdere, vogliamo giocare col coraggio di poter vincere”.

News correlate