CALORI: IN CAMPO SEMPRE PER VINCERE

Brescia, 21 settembre 2012 –  “Non sono sorpreso della qualità del Vicenza. In rosa ha dei giocatori forti come Pinardi, Semioli, Lazko, Malonga, tutti acquisti fatti dopo aver conosciuto l’esito del ripescaggio. Anche nelle occasioni in cui hanno perso hanno comunque disputato delle buone prestazioni.” Così l’allenatore del Brescia Calcio Alessandro Calori prima dell’allenamento di rifinitura in vista della gara di domani contro il Vicenza: “Senza dubbio il nostro intento domani è quello di provare a vincere, come sempre. Il Brescia deve giocare per cercare di vincere ovunque e contro chiunque. Al Menti dovremo disputare una partita attenta e, se necessario, dovremo essere anche un po’  spregiudicati. Fare punti domani aumenterebbe la fiducia della squadra.”Alessandro Calori, domani il Brescia giocherà in casa del Vicenza… Una vittoria potrebbe essere una buona medicina? “Senza dubbio, il nostro intento è quello di provare a vincere, sempre. Il Brescia deve giocare per cercare di vincere ovunque e contro chiunque. Al Menti dovremo disputare una partita attenta e, se necessario, dovremo essere anche un po’  spregiudicati. Fare punti domani aumenterebbe la fiducia della squadra.” Possiamo definire il Brescia come un cantiere ancora aperto? “Si, stiamo lavorando per prepararci al meglio per questo campionato che sarà lungo e pieno di insidie. Dobbiamo prendere consapevolezza nei nostri mezzi. Credo comunque che i ragazzi abbiano imboccato la strada giusta.” Daniele Corvia è pronto per scendere in campo già dall’inizio? “Non so se ha già i 90 minuti nelle gambe. Sicuramente è un giocatore di esperienza e ha la capacità di sapersi gestire qualora io decidessi di farlo partire dall’inizio.” Si conclude la prima settimana in cui ha potuto allenare l’intera squadra: l’abbondanza di scelte può causarle dei problemi? “No, non è assolutamente un problema, anzi: è il mio lavoro. Sono chiamato a dover compiere scelte continuamente. Più giocatori ho a disposizione e meglio è per me.” In rosa ci sono molti centrocampisti: questa competizione può in qualche modo danneggiare l’armonia di squadra? “Se un calciatore non accetta la competizione non può fare questo mestiere. Personalmente non è un problema che mi pongo, se  decido di far rimanere fuori un giocatore per una partita non significa che questa sia una esclusione definitiva. E comunque in queste settimane abbiamo lavorato per cercare la giusta alchimia. Schiererò chi secondo me in questo momento è più in forma.” Questa squadra, secondo lei, è poco aggressiva? “Innanzitutto credo che l’aggressività non si alleni, ma reputo sia una caratteristica che un giocatore possiede o no. Per questo stiamo cambiando modo di giocare, cerchiamo di spostare il baricentro della squadra in avanti per riuscire ad imporre meglio il nostro gioco. E’ importante per una squadra come la nostra imporre il proprio gioco su qualsiasi campo.” Andrea Caracciolo e Daniele Corvia possono coesistere?  “Sono entrambi due prime punte. Se sapranno sacrificarsi, schierarli contemporaneamente potrà darci senza dubbio dei vantaggi.” Tornando alla partita con il Vicenza, gli attacchi delle due squadre vivono dei momenti opposti… “Per adesso i numeri dicono questo. Malonga ha segnato 4 dei 7 gol del Vicenza, mentre i nostri attaccanti devono ancora sbloccarsi. Per quanto mi riguarda il nostro reparto d’attacco inizierà presto a segnare perché ci sono tutti i presupposti per migliorare.” E’ sorpreso da questo Vicenza? “No, non sono sorpreso. In rosa hanno dei giocatori forti come Pinardi, Semioli, Lazko, Malonga, tutti acquisti fatti dopo aver conosciuto l’esito del ripescaggio. Anche nelle occasioni in cui hanno perso hanno comunque disputato delle buone prestazioni.” Oggi svolgerà l’allenamento di rifinitura: la infastidisce il fatto di doverlo svolgere a porte aperte? “E’ chiaro che sarebbe bello avere una casa propria dove poter provare le situazioni di gioco senza la presenza di potenziali avversari intorno al campo, ma facciamo di necessità virtù.” Budel e Bouy in campo si pestano un po’ i piedi? “Sono due mancini, ma hanno caratteristiche completamente diverse. Budel è un calciatore affermato, un regista. Bouy è un giocatore di ottima prospettiva e grande personalità. A Ouasim piace inserirsi molto ed è un calciatore da costruire: per adesso ha giocato solo due partite ed è in fase di evoluzione.” Le scelte che compirà per la gara di domani saranno condizionate anche dal fatto che martedì ci sarà di nuovo da scendere in campo? “Assolutamente no. Sono concentrato solo sulla gara di domani. Al Modena penseremo da domani sera.”

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