GIAMPAOLO: VENGO A BRESCIA CON GRANDE ENTUSIASMO

Brescia, 3 luglio 2013 – "Io sono uno che ama lavorare e ama confrontarsi con gli altri e vengo a Brescia con grande entusiasmo".Queste le prime parole del nuovo allenatore del Brescia Calcio Marco Giampaolo, presentato ufficialmente oggi alla stampa nella sala conferenze dell’UNA Hotel di Brescia – "Sono una persona con le idee ben chiare sul tipo di lavoro che si dovrà svolgere, poi saranno gli altri che giudicheranno il mio operato. Sono venuto a lavorare con tanto impegno, a testa bassa e senza aver paura del giudizio degli altri. Penso che con l’aiuto di tutti si possa fare un ottimo lavoro."Queste le parole di introduzione del Presidente del Brescia Calcio Luigi Corioni: "Siamo qui per farvi conoscere il nuovo allenatore del Brescia: Marco Giampaolo. E' una persona che ci ha colpito subito per la sua determinazione, per aver mostrato fin da subito di avere le idee chiare. Ha messo dall'inizio al primo posto un progetto che ha voluto condividere con noi. Mi è piaciuto molto anche il fatto di voler puntare molto anche sui giocatori giovani. Spero che si possa costruire una squadra in grado di raggiungere obiettivi importanti e che possa riaccendere la passione di tutta la città. Tutta la società - conclude il Presidente Corioni - è convinta della scelta che ha fatto e siamo sicuri che Giampaolo sarà in grado di fare un ottimo lavoro." Queste, invece, le risposte del neo allenatore biancazzurro alle domande dei giornalisti:Mister Marco Giampaolo, con quale spirito si appresta ad affrontare questa nuova avventura?“Sicuramente inizio questa esperienza con molto entusiasmo, come è sempre stato nelle mie caratteristiche; poi durante il percorso possono succedere tante cose, ma ho una grande voglia di cominciare questa avventura.”Il fatto che molti sostengono che lei è un allenatore voluto fortemente dal consulente di mercato può essere un peso...“E' innegabile che con Andrea (Iaconi n.d.a.) c'è un amicizia che dura da 30 anni, ma sono consapevole di aver bisogno del sostegno da parte di tutti. Andrea è un dirigente del club, ma non è l'unico, ci sono anche tutte quelle persone che lavorano per il Brescia e che saranno importanti per me e per fare bene. Ad ogni modo faccio l'allenatore da circa 13 anni ed è il primo anno che ho la possibilità di lavorare con Iaconi, nonostante l'amicizia che ci lega da diversi anni.”E' difficile per lei subentrare ad un allenatore così amato dalla piazza come è stato Calori?“Sicuramente Alessandro (Calori n.d.a.) ha fatto un ottimo lavoro in questi ultimi due anni a Brescia ed è normale che sia rimasto nel cuore della gente. Io sono un professionista, sono stato chiamato per allenare il Brescia e devo dare il meglio per questa società.”Il suo annuncio ufficiale è stato posticipato a causa di alcuni problemi contrattuali con la sua ex squadra, il Cesena…“Con il Cesena c’è in atto un contenzioso dal punto di vista contrattuale e le pratiche sono in mano agli avvocati. Io ero sotto contratto con la mia ex squadra fino al 30 giugno e per ovvie ragioni non potevo impegnarmi contrattualmente con altri club fino a tale data.”Le sue ultime esperienze negative hanno creato qualche perplessità iniziale…“Io penso che sia il campo a emettere il suo giudizio. Chi fa questo lavoro sa che ci possono essere delle difficoltà e che gli esoneri possono essere causati da motivi differenti, anche al di là della natura tecnica. Ogni realtà è diversa dall’altra, ora sono qui a Brescia e il mio obiettivo è quello di fare bene con questa squadra. Per il mio modo di lavorare, penso che il tempo sia il mio alleato.”Pensa che questa nuova esperienza possa essere lo spartiacque della sua carriera?“Io sono sicuro di poter far bene, attraverso il lavoro, le motivazioni che dovrò trasmettere ai miei giocatori e anche attraverso la collaborazione di tutti coloro che lavorano per il Brescia. Penso che con l’aiuto di tutti si possa fare un ottimo lavoro.”Su di lei si sono sentiti molti pareri discordanti…“Sono uno che ama lavorare e ama confrontarsi con gli altri. Sono una persona che ha le idee ben chiare sul tipo di lavoro che si dovrà svolgere. Poi saranno gli altri che giudicheranno il mio operato. Sono venuto a lavorare con tanto impegno, a testa bassa e senza aver paura del giudizio degli altri.”Una parte della tifoseria non accetta il fatto che Fabio Gallo faccia parte del suo staff…“Ne prendo atto, ma Gallo sarà il mio vice. Fabio Micarelli sarà il collaboratore tecnico; Alfredo Magni preparatore dei portieri e Roberto Peressutti sarà, invece, il preparatore atletico.”Che idea si è fatto del Brescia visto lo scorso anno?“Rispetto all’undici titolare della passata stagione sono andati via i due difensori centrali e i due centrocampisti, che per forza di cose, dovremo rimpiazzare. Poi in attacco ripartiremo da Caracciolo e Corvia, che ho intenzione di riportare entrambi nel loro ruolo naturale di prime punte, anche se poi sarà tutto da valutare sul campo.”La durata del contratto è stato un fattore decisivo nella sua scelta di venire a Brescia?“Il mio contratto ha durata biennale e ciò significa che c’è la possibilità di programmare il lavoro. L’ultimo argomento che ho affrontato col club è stato proprio l’aspetto economico, perché mi interessava prima parlare di calcio, di calciatori e di un progetto da condividere.”Come pensa di impostare il dialogo coi suoi giocatori?“Ciò che voglio trasmettere ai miei ragazzi è quello di giocare per i colori che indossano, e quindi per il Brescia. Tutti devono lavorare in questa direzione: il professionista deve ragionare avendo rispetto della maglia che indossa. Da parte mia cercherò di farmi apprezzare per le mie idee, lavorando seriamente.”Martedì ci sarà già un’amichevole di lusso contro il Bayern Monaco…“Quella sarà uno show per chi ama il calcio, per la gente a cui piace vedere giocatori di un certo livello. Avremmo cominciato dopo se non ci fosse stata questa partita e ci siamo radunati oggi per poter arrivare a quella gara in una condizione accettabile, poi la vera preparazione la inizieremo tra dieci giorni.”C’è un allenatore a cui si ispira maggiormente?“I migliori allenatori, dal mio punto di vista, li ho studiati tutti. Poi il calcio è in continua evoluzione, per cui bisogna sempre stare dietro ai vari sviluppi e aggiornarsi sempre.”Chiederà alle squadre del Settore Giovanile di giocare e programmare allo stesso modo della Prima Squadra?“E’ un’idea che stiamo valutando. Vorremmo trasmettere a tutte le squadre del Settore Giovanile una stessa identità, una stessa filosofia, in modo che i ragazzi ne possano giovare nel corso degli anni, anche in previsione di un approdo in prima squadra. E’ un progetto che richiede tempo, a medio-lungo termine, ma non costa niente iniziare a lavorare in questa direzione fin da subito.”Il Presidente Corioni le ha chiesto la promozione in Serie A?“L’obiettivo è quello di migliorare il sesto posto dello scorso anno. E' chiaro che ognuno di noi sogna di poter andare in Serie A l’anno prossimo. L’importante è creare una squadra, con il giusto entusiasmo, il giusto feeling, perché partire dal risultato non è corretto, bisogna prima partire dalle motivazioni per poi raggiungere i risultati.”Per quanto riguarda il mercato, avete già le idee chiare su come muovervi?“Un’idea di cosa e soprattutto di chi serve ce l’abbiamo, ma prima bisogna verificare i giocatori che abbiamo a disposizione. Poi faremo le relative valutazioni.”Il modulo 4-2-4 che ha in mente lo usano ormai pochi allenatori…“E’ vero, ma quando si ha un’idea di gioco in mente è anche più difficile andare a cercare i giocatori adatti. A volte si mette in difficoltà la società, perché quando uno ha in mente un modulo e un sistema di gioco, sa anche quali giocatori servono e con quali caratteristiche, mentre dall’altra parte è più facile perché paradossalmente va bene qualsiasi tipo di giocatore.”Che tipo di rapporto ha intenzione di instaurare con Maifredi?“Io e Gigi (Maifredi n.d.a.) ci siamo incontrati e ho riconosciuto in lui le competenze che possiede dal punto di vista tecnico, anche perché è stato allenatore prima di me per diversi anni e sa quali possono essere le difficoltà. Conosce le dinamiche dello spogliatoio e sono sicuro che potrà essere determinante nella gestione dei miei rapporti con tutta la realtà di Brescia.”Queste le parole del Vice Presidente del Brescia Calcio Luca Saleri, a conclusione della conferenza: “Volevo innanzitutto fare il mio in bocca al lupo al mister. Non ho ancora avuto modo di conoscerlo bene, ci siamo visti poche volte ma mi ha fatto subito una buonissima impressione. E’ un allenatore che si è approcciato a questa società senza particolari richieste anche dal punto di vista economico e questo è sicuramente un aspetto che gli fa onore. Noi crediamo in lui e siamo sicuri che il lavoro che porterà avanti in questa squadra e per questa società ci potrà dare delle grosse soddisfazioni."

News correlate