Presentazione Scuola Calcio Città di Brescia

Nella Sede del Gruppo Generali Brescia Castello di via Pusterla 45 si è svolta la presentazione a stampa e famiglie della Scuola Calcio "Città di Brescia". Durante l'incontro sono intervenuti Paolo Migliorati (Responsabile Brescia Academy), Fabio Pansera (Area Psicologica), Marco Fasani (Responsabile Scuola Calcio), Michele Andreis (Area Medica) e Max Spini (Nutrizionista).

I ragazzi della Scuola Calcio, nati/e dal 2013 al 2015, svolgono due allenamenti settimanali, dalle 17 alle 19, nel Centro Sportivo Azeglio Vicini, San Polo (Brescia).

Ricordiamo, inoltre, che l'intero Settore Giovanile è coordinato dal Responsabile Christian Botturi.

PAOLO MIGLIORATI, RESPONSABILE ACADEMY – “L’Academy è un contenitore di giovani fondamentale per la Società. Questa giornata è stata voluta per far capire a tutti che all’interno di un Club la programmazione è fondamentale e nulla può essere lasciato al caso fin dai primi passi. In questo mese di lavoro ho notato, ad esempio, che alcuni bambini mancano di alcune capacità motorie e caratteriali: noi siamo lì per questo e lavoriamo sulle imperfezioni fin da subito nel bene del ragazzo. Proprio per questo, a tutti i livelli, le baby Rondinelle hanno a disposizione sia uno Psicologo dello Sport che un nutrizionista. Abbiamo il dovere, inoltre, di coordinare tutte le nostre affiliate, ben 27. Determinante è anche il ruolo della Scuola Calcio”.

FABIO PANSERA, PSICOLOGO DELLO SPORT – “La funzione delle famiglie è fondamentale in questo sport. I bimbi, come è normale che sia, si basano su dei paletti imposti dall’educazione dei genitori. Io lavoro soprattutto su questo aspetto, ossia cerco di capire che tipo di indirizzo ha il bambino: se la guida è quella giusta non intervengo altrimenti sì. Uno dei problemi principali è l’illusione: non bisogna mai caricare di troppe responsabilità un calciatore. L’allenamento è importante, e certamente disimpegnarsi bene fa la differenza per raggiungere degli obiettivi, però non bisogna andare oltre. Da giovani è importante raggiungere la cosiddetta percezione del ‘benessere’ il resto viene dopo”.

MARCO FASANI, RESPONSABILE SCUOLA CALCIO – “La Scuola Calcio è arrivata per ultima nella famiglia del Brescia Calcio, ma non per questo è meno importante. È stata fortemente voluta dal Presidente Massimo Cellino, dal Responsabile del Settore Giovanile Christian Botturi e dal Responsabile dell’Academy Paolo Migliorati. Il nostro roster è formato da professionisti di alto livello che hanno attenzione massimale in ogni aspetto dell’allenamento. I bimbi vengono divisi spesso in gruppetti da 8/10 affinché si possa lavorare in modo ottimale e si possa seguire tutti con attenzione. Noi dobbiamo essere bravi nel moderare l’egocentrismo di un bimbo, che per natura vuole fare gol e non passare mai la palla, e inculcargli da subito che si gioca di squadra. Altro aspetto determinante è far capire al bimbo che il Brescia è importante, trasferire attaccamento alla maglia e senso di appartenenza insomma”.

MICHELE ANDREIS, RESPONSABILE SANITARIO  – “Anzitutto ci tengo a precisare che condivido quanto detto da tutti i miei colleghi. Lo sport è basilare nella crescita perché chi lo pratica cresce sano e poi fa bene anche al carattere. Dico sempre alle famiglie ‘portate i bimbi ad allenarsi anche se piove’. Perché? Primo perché non si ammalano e secondo insegna loro a non mollare e affrontare le piccole difficoltà. Viviamo un periodo molto particolare a causa del Covid, ma la Società in questo senso è attenta. Cerchiamo di non creare allarmismi e di andare avanti con il buon senso: arrivare con la mascherina, pulire spesso le mani, non sostare in maniera immotivata negli spogliatoi, bere sempre dalla bottiglietta d’acqua personale, prestare la massima attenzione anche al termine di ogni sessione di lavoro”.

MAX SPINI, NUTRIZIONISTA – “Non do mai regole, ma suggerimenti. Chiaramente l’alimentazione conta parecchio dunque cerco di indirizzare sempre le famiglie affinché il bambino faccia una colazione abbondante: la frutta non deve mai mancare. Ogni tanto una brioche al bar ci può stare, ma è bene non creare abitudine perché poi da grandi si possono avere delle patologie. La merenda a metà mattina si deve fare, così come un piccolo pasto a metà pomeriggio: meglio se frutta o bere un succo. A pranzo e cena non deve mai mancare la verdura ed è basilare anche bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, nonché spegnere o comunque mettere da parte il cellulare. Aiuta a rilassare le mente”.

La presentazione è stata moderata da Jenni Generale (Dirigente Accompagnatore Academy anno 2013) e Anna Uslenghi (Senior Account Manager Gruppo Generali).