Settore Giovanile, il ruolo di Psicologo dello Sport e Nutrizionista

Fabio Pansera e Max Spini entrano nel dettaglio di un mestiere fondamentale

Nel calcio moderno nulla può essere più lasciato al caso tantomeno al Brescia Calcio.

Conta entrare nella testa di ogni ragazzo, spingerlo a dare il meglio e fargli capire quali sono le regole base per raggiungere il top. Il Club ne è perfettamente consapevole ed è per questo che ha nel suo roster due figure fondamentali come quelle di Psicologo dello Sport (Fabio Pansera) e Nutrizionista (Max Spini). 

Per capire meglio la loro funzione siamo entrati nel dettaglio proprio con i diretti interessati.

FABIO PANSERA, PSICOLOGO DELLO SPORT - "La nostra area è molto ampia e parte dalla Primavera fino all'attività di base senza dimenticare il rapporto con le Società Affiliate. Il nostro compito, paradossalmente, è quello di non entrare nella testa del giocatore perché il segreto è saper ascoltare senza pregiudizi. Quando noi parliamo con una persona dobbiamo liberarci di qualsiasi preconcetto e solo così capiamo veramente chi abbiamo davanti. Problematiche principali? Sicuramente quando un ragazzo è reduce da un infortunio o non viene schierato spesso dall'allenatore: noi dobbiamo essere bravi nel fargli arrivare le informazioni giuste al momento giusto affinché rimanga sempre sul pezzo e renda al meglio. Senza dimenticare le famiglie: spesso un genitore vede il proprio figlio in maniera diversa rispetto a com'è e noi dobbiamo essere capaci nel convincere un padre e una madre a dare il giusto valore allo sport e al figlio. Fortunatamente lavoro in una Società che crede molto nei giovani e questo ti permette di raccogliere grandi soddisfazioni: ad esempio, oggi in Primavera giocano molti 2003 che sono cresciuti al Brescia e provengono dall'attività di base. Questo per me è motivo di grande orgoglio".

MAX SPINI, NUTRIZIONISTA: "Il mio compito è quello di educare il giovane non solo a tavola, ma in tutte le ore della giornata. Generalmente un calciatore, soprattutto sotto i 18 anni, difficilmente soffre di patologie gravi e dunque fa poca attenzione all'alimentazione mangiando solo per il gusto di farlo o in maniera confusionaria. Il primo insegnamento che do è quello di evitare i dolci e troppi salati, mentre il secondo quello di gustarsi pranzi e cene senza alimentarsi frettolosamente. Per noi indagare su eventuali allergie o intolleranze è determinante. Altri dettagli? La maggior parte dei calciatori, se vogliamo entrare nello specifico, beve poca acqua dunque imponiamo a tutti di assumerne di più: almeno un litro e mezzo/due al giorno. Pasto ideale prima di un match importante? Se si tratta del pranzo deve essere almeno due tre ore prima del riscaldamento e con cibi poco conditi in modo tale da essere sani al 100%. Il riso è più consigliato rispetto alla pasta, ma sono dettagli: qui, però, al Brescia non lasciamo nulla al caso e sono orgoglioso di fare parte di questo Club".