Intervista a Simone Simoncelli

La nuova Stagione dell’Under 9

Quali obiettivi e aspettative ha per questo campionato?

È fondamentale, per la crescita dei bambini, non trascurare l’aspetto psicologico: saper ascoltare e comprendere i nostri ragazzi ci permetterà di rendere la comunicazione più efficace e proficua. Sarà poi nostro compito aiutarli a sviluppare una migliore capacità cognitiva, anche grazie al raggiungimento di un maggiore livello di attenzione. Esistono poi dei valori nello sport che devono rappresentare punti di riferimento imprescindibili per edificare il carattere e stabilire relazioni positive nello spogliatoio, in campo e fuori. Dal punto di vista prettamente calcistico sarà obiettivo primario migliorare la tecnica individuale dei bambini all’interno di un sistema di gioco adatto alla categoria, nel quale si introdurranno anche alcune indicazioni tattiche. La vittoria non sarà il fine del nostro operato, ma vorrà rappresentare la conseguenza dell’impegno messo durante l’allenamento.

È appena iniziata la fase di preparazione, quali sono gli obiettivi principali in questa fase?

Integrare i bambini che sono entrati a far parte del progetto è, senza dubbio, ciò che interessa maggiormente nella fase iniziale. Creare un ambiente sereno, motivante e in grado di far comprendere cosa significhi essere parte di una squadra getta le basi per poter lavorare nel modo ottimale.

Quali sono le caratteristiche della categoria che allena in questa stagione?

Il passaggio dalla categoria Primi Calci (calcio a 5) ai Pulcini (calcio a 7) prevede chiaramente l’allargamento degli spazi con la possibilità di creare trame di gioco e far comprendere ai bambini l’importanza della collaborazione attiva e passiva nella costruzione della manovra. La situazione di uno contro uno che caratterizzava il calcio a 5 può essere in parte ovviata nel calcio a 7 appunto ricorrendo alle diverse strategie di gioco. Nella categoria pulcini si potrà inoltre comprendere, in modo più chiaro e completo, cosa significhi ricoprire determinati ruoli e occupare posizioni in campo. Punti fermi del lavoro saranno tecnica e tattica individuale, accompagnati da una particolare attenzione verso l’aspetto coordinativo.


Quest’anno rappresentiamo una società di Serie A, ci sono delle differenze rispetto alla passata stagione?

Entrati a far parte del Brescia Calcio poco più di un mese fa, comprendiamo la grande importanza del ruolo di istruttori che siamo chiamati a ricoprire. La promozione in Serie A della nostra società è fonte di orgoglio per tutti noi bresciani, ma questo carica ancor più il senso di responsabilità che abbiamo nei confronti dei ragazzi che ci sono affidati. Siamo convinti che il Settore Giovanile potrà trarre beneficio dalla promozione in Serie A se non considererà la categoria raggiunta un vanto, ma uno stimolo per lavorare con maggiore dedizione.


Qual è il sogno nel cassetto di fine stagione?

Sogniamo di valorizzare, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno, tutti i bambini che ci sono stati affidati. Sogniamo di migliorarli sotto l’aspetto tecnico affinché acquisiscano massima confidenza con la palla. Sogniamo di avere giocatori pensanti in grado di prendere rapidamente decisioni corrette in base alle diverse situazioni di gioco. Sogniamo un gruppo coeso, che incarna i valori dello sport e sia capace di divertire e divertirsi attraverso questo magnifico gioco che si chiama calcio!


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