La nuova Stagione della Primavera

Intervista all'allenatore Elia Pavesi

Quali obbiettivi e aspettative ha per questo campionato?
Ci apprestiamo ad affrontare una nuova stagione e quindi un nuovo campionato. Tutto sarà nuovo....sostanzialmente. Gli obiettivi sono da dividere in due macro-aree. La prima e’ quella degli obiettivi personali, che tutti (ragazzi in primis!) devono avere ben chiari, mentre la seconda e’ quella degli obiettivi collettivi, o di squadra. Bisognerà essere bravi a non perdere di vista entrambe le aree e soprattutto a mantenere un equilibrio tra di esse. Certamente l’ambizione, l’esigenza e il senso di responsabilità ci aiuteranno in questo processo. E insieme cercheremo di soddisfare le nostre aspettative.
 
È appena iniziata la fase di preparazione, quali sono gli obiettivi principali in questa fase?
In realtà non ho l’abitudine di dividere la stagione in fasi. Semplicemente riprenderemo l’attività dopo un breve periodo di sosta. Certamente essendo il gruppo modificato in maniera consistente sarà opportuno cercare di conoscersi velocemente. Alla fine in campo le relazioni sono fondamentali. Spesso più della tattica.
 
Quali sono le caratteristiche della categoria che allena in questa stagione?
Il campionato di primavera 2 è un torneo impegnativo. Per qualità e fisicità. Queste caratteristiche finiscono per intrecciarsi con altre dinamiche che inevitabilmente caratterizzano questa categoria. La vicinanza alla prima squadra, dal momento che la primavera rappresenta l’ultimo scalino prima di essa, deve fornire costanti stimoli ai ragazzi. Soprattutto in una società come la nostra che sta dimostrando di avere grande attenzione verso i prodotti del proprio vivaio. Perciò, sta a noi farci trovare pronti sotto tutti i punti di vista. Motivazionale, tecnico, tattico e non ultimo, fisico.
 
Quest'anno rappresentiamo una società di Serie A, ci sono delle differenze sono le caratteristiche della categoria che allena in questa stagione?
Rappresentare una società di serie A è motivo di grande orgoglio. Sentire di farne parte deve tradursi nella massima forma di impegno ed educazione. I ragazzi devono ricordarsi che ogni giorno rappresentano in qualche modo la società per la quale sono tesserati. In ogni ambito e in ogni momento della giornata. Questo mi auguro possa rinnovare quotidianamente il loro senso di appartenenza. Una caratteristica che non deve mai venire meno alla nostra squadra. La serie A contribuirà a far aumentare sempre più questo ingrediente indispensabile.
 
Qual'è il sogno nel cassetto  di fine stagione?
Quest’anno diversi ragazzi della primavera sono stati convocati per il ritiro con la prima squadra e alcuni hanno ottenuto un contratto. Questo vale molto di più di ogni singola partita vinta.  Di certo “alzeremo l’asticella” sempre di più e questo significa  cercare di entrare nella griglia dei play off, già sfiorati la passata stagione. Sarebbe un traguardo di squadra importante. Ma una cosa è certa: al centro del nostro progetto rimane il RAGAZZO. Tutto il resto sarà qualcosa che gli ruota attorno.

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