Intervista a Gustavo Aragolaza

Da questa stagione sportiva alla guida della Under 17

Ci può riassumere l’andamento della stagione fino ad ora?
Credo che fino adesso l’andamento sia molto positivo perché in poco tempo abbiamo creato una nostra identità e una grandissima appartenenza alla maglia. È stata una magia essere primi in un campionato così difficile. Una grande soddisfazione è stata l’aggregazione a gennaio di Andrea Papetti nella primavera. Nonostante le diverse difficoltà il nostro sogno è arrivare ai playoff.
 
Quale avversario è risultato più ostico durante la stagione?
L’esperienza con l’Atalanta è stata molto positiva, nonostante il risultato negativo di 3-0 a Bergamo, nel girone di ritorno abbiamo fatto una grandissima prestazione infatti, per 70 minuti la partita è rimasta aperta sul 1-0 per noi, ma alla fine le forti qualità della squadra bergamasca sono prevalse con il risultato finale di 3-2 per loro.
 
Quali caratteristiche contraddistinguono la sua squadra?
È una squadra che non si arrende mai, gioca sempre a testa alta in tutti i campi. Non fa un calcio spettacolare, ma cerca di verticalizzare e giocare in avanti. Una caratteristica importante di questo gruppo è che desideri sempre la vittoria.
 
Quali sono gli allenatori a cui si ispira?
Prendo da tutti qualcosa, ma mi piace e seguo tantissimo il cholo Simeone.
 
Ci indica tre regole per diventare un giocatore professionista?
Sacrificio, qualità e testa.
Può essere bravo tecnicamente ma senza questi requisiti non si arriva da nessuna parte.
 
Cosa vorrebbe “rubare” a mister Corini?
Sarebbe una lista lunghissima da scrivere...è un grande.

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